CASTEL DEL PIANO (GROSSETO)

Data: 22-23 APRILE 2017: Motoraduno delle Frittelle

Partecipanti: Giuseppe Leonzio (Honda VFR 800), Pattara Stefania (passeggera), Nicola Paolini (Suzuki V-Strom 650), Belfiglio Carlo (BMW GS 1200), Leonzio Marco (Honda 500), Marino Erica (passeggera).

Percorso andata: Autostrada A14 (uscita Civitanova Marche) – Foligno – Perugia – Lago Trasimeno – Pienza – Ansidonia – Seggiano - Castel del Piano.

Percorso ritorno: Castel del Piano – Arcidosso – S. Fiora - Pian Castagnaio - Acquapendente – Lago di Bolsena – Viterbo - Terni – Rieti – Torano – Autostrada A 24 - Pescara.

Totale Km.780

 

CASTEL DEL PIANO (GROSSETO)

Ad occidente l'Amiata digrada fino alla Maremma Senese e guarda Castel del Piano (che è un paese situato alle radici del monte) e che per la bellezza del luogo, per la comodità della posizione e per l'amenità del paese, senza dubbio è il primo tra quanti sorgono su quel versante. È irrigato da fonti limpidissime e, fino a mezzo giro di mura, circondato da un fiumicello di acqua perenne. Quel nome gli fu dato perché sito su un piano che si estende per circa un miglio, verdeggiante di alberi, prati e campi lavorati. Castel del Piano, in Provincia di Grosseto, è un comune con poco più di quattromila abitanti, dista dal capoluogo 56,2 km. Si estende per una superficie complessiva di 67,78 chilometri quadrati. Ha una densità di popolazione pari a 63,90 abitanti per chilometro quadrato. Il centro del comune si trova a 637 metri sopra il livello del mare. Peculiare risulta essere la configurazione territoriale del comune che risulta compreso tra i 93 e 1.738 metri sul livello del mare. L'escursione altimetrica complessiva è quindi pari a ben 1.645 metri.

STORIA: Castel del Piano risulta avere antichissime origini, provate anche da numerosi reperti (di età paleolitica e neolitica) rinvenuti negli scavi di farina fossile largamente presenti sul territorio. Il comune viene nominato per la prima volta dalle fonti con l'antico nome di "Casale Plana" all'interno di alcuni documenti dell'Abbazia del Monte Amiata datati anno 890. Negli anni dal 1175 al 1331 fu possedimento dei Conti Aldobrandeschi di Santa Fiora. Dopo la caduta della Repubblica di Siena, entrò a far parte dei possedimenti di Cosimo de' Medici.

MUSEI E SITI MUSEALI: Appartengono alla "Rete museale della Maremma" (Monte Amiata): l’Antiquarium, il "Centro Culture Agricole, I “Imberciadori", il "Museo del Vino" della frazione di Montenero d'Orcia.

LE CHIESE: Chiesa della Propositura, Chiesa della Natività di Maria, Chiesa di San Giuseppe, Chiesa di San Leonardo, Chiesa di Santa Lucia, Chiesa di Santa Maria delle Grazie, Chiesa di San Biagio a Gravilona, Chiesa della Madonna degli Schiavi (o delle Grazie), Chiesa di San Martino a Montegiovi, Chiesa di Santa Lucia.

FRAZIONI: Montenero d'Orcia si trova alla terminazione della Val d'Orcia, poco prima della confluenza del fiume Orcia nell'Ombrone; sorse intorno all'anno 1000 come Castello dell'Abbazia di San Salvatore al Monte Amiata. Passò quindi agli Aldobrandeschi, all'Abbazia di Sant'Antimo e ai signori di Tintinnano. Dalla fine del XIII secolo entrò a far parte dei possessi senesi e fu dominato dai Buonsignori e dai Salimbeni. Alla metà del XVI secolo insieme a Siena entrò a far parte del Granducato di Toscana. Si conservano tratti della cinta muraria e una antica cisterna, collocata in una corte interna alle mura. La pieve di Santa Lucia, di epoca medioevale, ma con rimaneggiamenti successivi, conserva un frammentario Crocifisso trecentesco attribuito ad Ambrogio Lorenzetti.

IL PALIO: Anche a Castel del Piano, così come a Siena, e come in altri comuni della bassa Toscana, viene corso il Palio delle contrade. A Castel del Piano il Palio viene corso dal 1402, quando il comune si trovava in pieno governo senese. Le Corse, dette anche Carriere, continuano saltuariamente nei secoli successivi, fino al 1968, quando l'amministrazione comunale costituisce le quattro contrade in cui è attualmente diviso il paese, rifacendosi alle antiche compagnie laicali, all'interno delle quali la popolazione del Comune era riunita. Il Palio si corre l'8 settembre, natività di Maria Vergine e festa di Maria Santissima delle Grazie (patrona del paese) a cui è intitolata la Carriera e che è ritratta in tutti i "Cenci" che sono offerti alla contrada vittoriosa.

LE CONTRADE: Le quattro contrade del paese sono:

  • Borgo: il territorio della contrada del Borgo si estende da via San Giovanni a via di Montegiovi e riunisce le antiche borgate della Fonte, Volpaio, Colombaio e dei Tepolini. Il santo patrono è Francesco d'Assisi, la festa sociale si celebra il 2 agosto ed è chiamata il Perdono d'Assisi. È officiata nella Chiesa di San Giuseppe. La compagnia laicale che il borgo rappresenta è quella dei "Neri", ossia l'unione dei piccoli artigiani e dei commercianti e, quindi, il Primo Grande Priore della Lira Media. I colori sono rosa e viola con listatura nera.
  • Monumento: il territorio della contrada del Monumento si estende dai Campi di San Giovanni fino a via del Fattorone. Il santo patrono è San Giovanni Battista; la festa sociale si celebra il 29 agosto (giorno intitolato a San Giovanni Battista decollato). È officiata nell'altare del monumento ai Caduti a causa della scomparsa della sua chiesa "ufficiale", quella appunto di San Giovanni. La compagnia laicale che rappresenta è quella dei "Bianchi", ossia l'unione dei coltivatori, dei tessitori e dei mercanti di lino e, quindi, il Priore della Lira Minore. I colori sono rosso e blu con listatura bianca.
  • Poggio: il territorio della contrada del Poggio comprende l'intera zona del Castello e riunisce le antiche borgate della Piana, del Capezzuolo, della Penna e del Palazzo. Patrono è il SS. Corpo di Cristo; la festa sociale si celebra l'8 agosto, giorno del Corpus Domini. Viene officiata in Chiesa Piccina. La compagnia laicale che rappresenta è quella dei "Rossi", ossia la nobiltà senese e, quindi, il Priore della Lira Maggiore ed il Camerlengo. I colori sono giallo e verde con listatura rossa.
  • Storte: il territorio della contrada delle Storte comprende Piazza Garibaldi (ove si corre il Palio) e la zona che va da via del Fattorone e da via dei Mulini, estendendosi fino alle frazioni di Montegiovi e Montenero. La santa patrona è la Madonna dell'Assunta; la festa sociale viene celebrata il 16 agosto ed è officiata nella Chiesa dell'Opera o della Propositura. La compagnia laicale che rappresenta è quella dei "Celesti", ossia i piccoli artigiani e i commercianti e, quindi, il Secondo Priore della Lira Media. I colori sono bianco e nero con listatura celeste.

Il Palio si corre in Piazza Garibaldi, di costruzione ottocentesca e intitolata a Giuseppe Garibaldi; ha forma di conchiglia in declivio ad imitazione della celeberrima piazza del Campo di Siena. La piazza è stata recentemente ristrutturata e rinnovata, presenta al suo interno degli spazi adibiti a prato, il monumento a Garibaldi e tre fontane, la più grande delle quali è il simbolo della contrada delle Storte.